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Il leader di 'Azione Futurista' Graziano Cecchini alla testa del corteo pro Tibet ieri è partito dal quartiere Prati di Roma per raggiungere Castel S.Angelo. Palloni con le scritte "Free Tibet", "Free Karen", "Stop Laogai" sono stati disposti a semicerchio davanti a Castel S.Angelo, mentre otto manifestanti hanno innalzato un obelisco, formato da 4 tele e alto 60 metri.
Cecchini indossava una sciarpa "Taka", tradizionale simbolo di pace e amicizia tibetana. A chi gli chiedeva il perche' di questa manifestazione, il futurista ha replicato:
"E' una manifestazione pacifica a favore del popolo tibetano e della liberta' di stampa in Cina e per i diritti del popolo Karen. Nessuno, da oggi, potra' piu' dire io non lo sapevo".
"Vogliamo far prendere coscenza delle migliaia di condanne a morte che ogni anno avvengono in Cina.
Voi volete una nuova Auschwitz? Noi no".
Matthieu Ricard, monaco buddista, amico e consigliere personale del Dalai Lama spiega come l’Occidente possa aiutare il Dalai Lama: “Deve dire chiaramente a Pechino che se non avvierà il dialogo con il Dalai Lama prima dei Giochi Olimpici, atleti e leader politici non parteciperanno alla cerimonia di apertura. Annunciare la propria assenza come semplice gesto di protesta, come ha fatto Angela Merkel, non basta; occorre che ci sia una volontà politica e sarebbe auspicabile una dichiarazione comune dei Paesi europei. Se tutti gli atleti della Ue rifiutassero di sfilare dietro le bandiere nazionali sarebbe uno smacco enorme per il governo cinese che, infatti, teme molto questa eventualità. Secondo Ricard questa è una misura ragionevole e costruttiva, mentre “il boicottaggio delle Olimpiadi" sarebbe inutile».
P.S. Perfettamente d'accordo con le parole di Ricard ma io sarei ugualmente favorevole per il boigottaggio delle Olimpiadi.
