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La scorsa notte ho compilato un testamento biologico (che potete leggere qui sotto, ma volendo potete anche farne a meno), in parte ricalcando testi che si trovano facilmente in rete.
Il mio Testamento Biologico.
Milano,17-02-2009
Io sottoscritta Gabriella Di Salvo, nata a Palermo il 14 marzo 1976, nella pienezza delle mie facoltà fisiche e mentali, dispongo quanto segue:
Qualora fossi affetta:
da una malattia allo stadio terminale,
da una malattia o una lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibile,
da una malattia implicante l’uso permanente di macchine o altri sistemi artificiali e tale da impedirmi una normale vita di relazione,
non voglio essere sottoposta ad alcun trattamento terapeutico.
Nelle predette ipotesi:
qualora io soffra gravemente dispongo che si provveda ad opportuno trattamento analgesico pur consapevole che possa affrettare la fine della mia esistenza;
qualora non fossi più in grado di assumere cibo o bevande, rifiuto di essere sottoposta a idratazione o alimentazione artificiale;
qualora fossi anche affetto da malattie intercorrenti (come infezioni respiratorie e urinarie, emorragie, disturbi cardiaci e renali) che potrebbero abbreviare la mia vita, rifiuto qualsiasi trattamento terapeutico attivo, in particolare antibiotici, trasfusioni, rianimazione cardiopolmonare, emodialisi.
Sempre nelle predette ipotesi:
rifiuto qualsiasi forma di continuazione dell’esistenza dipendente da macchine.
Detto inoltre le seguenti disposizioni:
non richiedo alcuna assistenza religiosa;
il mio corpo può essere donato per trapianti;
il mio corpo può essere utilizzato per scopi scientifici e didattici.
Lo scopo principale di questo mio documento è di salvaguardare la dignità della mia persona, riaffermando il mio diritto di scegliere fra le diverse possibilità di cura disponibili ed eventualmente anche rifiutarle tutte, diritto che deve essere garantito anche quando avessi perduto la mia possibilità di esprimermi in merito.
E questo al fine di evitare l’applicazione di terapie che non avessero altro scopo di prolungare la mia esistenza in uno stato vegetativo o incosciente e di ritardare il sopravvenire della morte.
Gabriella Di Salvo
Nei mesi a venire, continuerà la stagione dello sdegno a buon mercato per quello che è successo ad Eluana e si approveranno leggi che, non ho ragione per dubitarne, saranno ingiuste perchè provenienti da una ipocrita parte religiosa e politica che tenta d'imporre la propria volontà a tutti, infischiandone della volontà e soprattutto della libertà dell'individuo.
Casomai - corna e scongiuri - dovesse capitare anche a me, segnalate al ministero competente questa pagina. E ditegli pure, da parte mia, che farò a meno della loro benedizione, del loro sondino e della loro falsa ipocrisia.
Proprio perchè credo in Dio sono ancora più certa che la vita debba stare sempre nelle mani del Signore e non in quelle di una macchina.