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Magico Miccoli..
Stasera parla solo Lui..
Palermo 3 - 1 Roma

«Ho riflettuto molto negli ultimi due giorni - ha spiegato il presidente - e dopo il summit di Vergiate, seguito all'eliminazione dalla Coppa Italia e alla sconfitta di Udine, ho maturato la desisione di esonerare Colantuono perché non aveva più la mia fiducia. Mi sono vergognato delle ultime tre prestazioni del Palermo che sono state inqualificabili. Ho preso questa decisione autonomamente e solo stamani ho informato i miei più stretti collaboratori, il ds Sabatini e l'ad Sagramola. Adesso la squadra ha bisogno il sostegno del pubblico». Eppure fino a ieri Zamparini aveva affermato che una decisione riguardo l'allenatore sarebbe stata presa solo dopo la partita del 13 settembre contro la Roma. La fretta con cui invece è stato cacciato Colantuono si spiega con la necessità di non farsi sfuggire Ballardini. «Ho deciso ieri - dice il numero uno del club siciliano - perché il tecnico che avevo individuato (appunto Ballardini, ndr) era stato contattato da altre società e lo avrei perso. Non so se sarà un'opportunità vincente ma l'ho presa al volo. Mi prendo la responsabilità della decisione. Sabatini si è un po' arrabbiato, ma a casa mia le decisioni le prendo io». Infine, da Zamparini arriva anche un'autocritica: «Cambiare nuovamente allenatore - ha proseguito - è una mia sconfitta, evidentemente non ho fatto le scelte giuste, ma non posso vedere il Palermo giocare così dopo anni di investimenti. Colantuono e il suo staff non avevano più la mia fiducia».
Ho fatto il mercato cercando di prendere una prima punta, premesso che per me il croato vale qualsiasi altro attaccante. Solo una situazione di mercato particolare non ci ha permesso di raggiungere un obiettivo (il brasiliano Nilmar, ndr) che raggiungeremo fra 6 mesi o un anno prendendo un attaccante che faccia la differenza come Amauri e Toni. Mi prendo la responsabilità di questo cambio e chiedo ai tifosi di stare vicino alla squadra, che è forte».
(Fonte Corriere dello Sport.it).