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Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni, che se anche il fiume le potesse avere, andrebbe sempre al mare. Così vorrei amare. G. Gaber

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giovedì, 29 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Non c'è niente di peggio nella vita che essere innamorate di un interista e tifare Palermo..
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lunedì, 26 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Sebbene niente ci terrà uniti
Potremmo rubare un po' di tempo,
per un solo giorno
Possiamo essere Eroi, per sempre.

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giovedì, 22 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

A quanto pare anche Mughini, Bassolino, Mourinho, Moccia, Quaresma,Arisa, Hamilton, Ibrahimovic, Turigliatto, Vasco Rossi, Venditti, Maurizio Mosca, Salvatore Bagni, Giusy Ferreri, Enrico Varriale, Fabrizio Corona, Anna Tatangelo, Luca Toni, Zack Efron, Massimo Mauro, Britney Spears, Simone Perrotta, Max Pezzali, Valentino Rossi, Josè Altafini, persino Topo Gigio condividono con "Silvio Berlusconi" l’onore di avere gruppi su Facebook che invitano al loro omicidio.
Vogliamo parlare del fatto che da diversi anni in Italia l'unico uomo che parla di fucili da usare è il capo del partito di Maroni alleato del vecchio bavoso?

 

P.S. Ma nessuno crea il gruppo contro le zoccole di Pisa?!


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mercoledì, 21 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Ho notato che basta un po' di pioggia per incasinarmi tutti i programmi. E basta un po' di pioggia per rendere la giornata simile a una gincana nella follia. "Maremma santa"(come direbbero le mie care colleghe di Siena!). Io, poi, ci metto il mio perché sto cominciando ad avere la solita "depressione da inverno imminente" e cerco febbrilmente di organizzarmi le attività che mi terranno occupata nelle sere fredde che stanno per arrivare. Le cenette romantiche con Davide, le chiacchere pettegole con le amiche, un corso di qualcosa di nuovo, un po' di sport, un amico che dovrebbe organizzare qualche serata carina, il cinema ed il sushi settimanale, la pizza e momenti conviviali come piacciono a me. Insomma, le solite cose, come tutti, come sempre.
È normale vero questo desiderio costante di scappare il più lontano possibile? Se solo avessi idea di dov'è questo "più lontano possibile" mi organizzerei con più convinzione. Accetto suggerimenti.

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giovedì, 15 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Sono una pioniera. Ancora una volta ho prestato il mio corpicino alla scienza, aprendo nuove frontiere. Esiste una correlazione - documentabile - tra il raffreddore e l'insopprimibile esigenza di dormire venti ore di fila. 
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martedì, 13 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Dal momento che questo malessere febbrile non mi dà tregua, mi sto dilettando a ricercare notizie curiose.
Eccone una molto carina.
Jarbas Agnelli, un pubblicitario e musicista brasiliano, ha interpretato queste potenzialità musicali in un modo molto singolare: lasciandosi ispirare dalla natura e dal caso ha dato vita a una vera e propria melodia. Tutto è iniziato quando il creativo ha visto pubblicata su un

quotidiano una fotografia che ritraeva alcuni passeri appollaiati su cinque cavi dell'alta tensione. L'immagine gli ha ricordato quella di una composizione sul pentagramma, e così gli è venuta l'idea di provare a suonarla. Ecco il breve brano che ne è venuto fuori, eseguito da uno xilofono, un clarinetto, un fagotto e un oboe:



Bellissima, vero?


Ma anche le piante suonano, a modo loro. A tradurre la loro voce in musica ci hanno pensato due ricercatori italiani: Laura Silingardi, musicologa, e Tiziano Franceschi, programmatore informatico. Attraverso un apparecchio convertitore di impulsi collegato alle foglie con dei sensori, sono infatti riusciti a leggere il movimento della linfa e a ricavarne dei suoni, diversi per ogni specie di pianta. Le melodie così prodotte (un campionario delle quali si può ascoltare sul sito
www.vocidipiante.it) secondo loro potrebbero essere utili ai botanici per delineare il "carattere" tipico di ogni albero, arbusto, fiore o filo d'erba esaminato.

Da ormai dieci anni i due ricercatori portano avanti questo esperimento musicale a metà strada tra scienza e spiritualità e ne divulgano i risultati in giro per le scuole e i laboratori di tutta Italia, organizzando lezioni e incontri di formazione sul loro lavoro.
«Metto sullo spartito la melodia di una pianta e cerco di analizzarla da un punto di vista compositivo, di struttura», ha spiegato la Silingardi in una presentazione organizzata nell'ambito di una
rassegna di libri per appassionati di giardini e collezionisti di piante in corso in questi giorni a Verbania. «Come grammatica musicale mi trovo a dover andare molto indietro nel tempo. Tecnicamente il mondo verde produce note attraverso tetracordi. Si tratta di melodie formate dalla successione di quattro suoni, come accadeva nella musica della Grecia antica. Ogni pianta gioca su questi quattro "accordi" che si intrecciano, si scambiano, tra melodie più gravi o acute a seconda delle caratteristiche organolettiche del vegetale, visto che non tutte le linfe sono uguali».

Gli alberi, racconta ancora la Silingardi, sono in grado di manifestare sensazioni precise, come la paura, per esempio di fronte al fuoco: «Tendono a raccogliere la linfa verso il tronco, le radici, la parte vitale, mentre i suoni precipitano subito verso toni più gravi». E, ha scoperto, suonano tutto il giorno, mentre di notte dormono: è il momento in cui «la linfa scorre talmente lenta che la macchina non riesce a percepirla». Un esempio: la Rosa di Gerico, la pianta del deserto che solo con un po' di acqua rinasce e diventa verde. «Quando la attacchi ai sensori e aggiungi l'acqua riprende subito suoni e vitalità: è molto affascinante ascoltarla».

 

Ma v'immaginate domani mattina il vostro ficus che stiracchiandosi nella luce dell'alba vi canticchia il buongiorno?!






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martedì, 13 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Il raffreddore mi sta uccidendo!

Mi troveranno morta sotto una montagna di kleenex!


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lunedì, 12 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

camicianeraAlla fine cadrà perché la retorica autarchica(e vomitevole) in camicia nera, pari pari a quella di Mussolini nel ‘36, nel 2009 fa venire la claustrofobia dovunque, dalla Birmania a Cuba.
La storia fortunatamente ha insegnato qualcosa.
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domenica, 11 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo


Contro tutte quelle donnette che pur di avere un posto in PARLAMENTO, si sono abbassate al cafone, puttaniere, vecchio nano bavoso e non hanno proferito una parola di solidarietà per difendere Rosy!!!

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venerdì, 09 ottobre 2009
Postato da gabydisalvo

Tu ne cede malis, sed contra audentior ito.

Ieri sera ho mangiato sushi ed ho visto House.
Adesso ho l'influenza e sto morendo. Il mio organismo deve essere senza dubbio una macchina perfetta e dotata di volontà propria, perchè oggi ha messo una bella croce nera sulla parola week end e ha detto adios amigos alle difese immunitarie, scatenando in me una influenza biblica di quelle che c'ho messo un'ora e un quarto per spiegare al telefono a quel santo del mio fidanzato tutti i sintomi che ho, e il poraccio non ha potuto far altro che comunicarmi che sono spacciata, cosa che d'altro canto già sapevo da me, e anzi, se constatava in anticipo il decesso, ci cavavamo pure quest'altro dente.
Io non so cosa sia questa Cosa che mi affligge ma è certo che non sarò mai una di quelle eroine tutte compunte dei romanzi di fine ottocento, sempre pallide ed emaciate per la tisi, che di punto in bianco si mettono una gelida manina sulla fronte e svengono con un sospiro. Io rantolo. E rantolando mi dimeno nel letto.

E dimenandomi tossisco come uno scaricatore di porto, e tossendo sputacchio tutto i giro, pure sul monitor adesso, avete capito l'antifona: mi sono trasformata in un prodotto della Cosa, in una palla di muco e pelo che a stento ce la fa a rotolarsi nelle tisane calde e a rimanere a galla tra i klinex, ormai irrimediabilmente oki dipendente, giallastra anzichè pallida, con in testa dei rasta spontanei
Un cesso. Forse ho una malattia autoimmune. Un tempo Cameron (ora ha lasciato la serie, sigh!) avrebbe pensato si trattasse di lupus.
La Cosa ha un potere di contagio talmente soprendente che nonostante io sia confinata in camera mia con i miei amati medicinali e la porta sia stata murata con tutti i crismi, oggi ho sentito provenire dal giardino che si affaccia sulla mia camera una serie di starnuti in contrappunto e ho ghignato.
Secondo il dottor House invece sarei solo una tossicodipendente in cerca di altro actigrip o oki, e come tale avrei la sua solidarietà.
Dovrebbe esserci in giro un libro sull'etica del dottor House
, ad opera del collettivo filosofico Blitris.
Non so manco di che parla, ma l'etica di House sento di condividerla profondamente. E ora datemi il mio oki che me lo devo fumare.

P.S. 1. Obama ha avuto il Nobel per la pace. Evviva.

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