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Ho cercato di afferrare l’azzurro
del mare, ma non è azzurra l’acqua
che ho preso –sono forse troppo
piccole le mie mani.
Se mi chiedessi da dove sono venuto,
direi: son venuto dal mare.
Se mi chiedessi dove vado, rispondo:
sempre al mare.
Di fronte al mare non servono parole
impertinenti, non arroganze o scuse;
non serve il misero confine
che me da te separa,
né i piccoli nomi, né i poveri sogni,
né tutto ciò che ci portiamo addosso.
Di fronte al mare mi sta bene esser nudo
come quando sono nato –
così rendo al mare
ciò che mi tocca nell’intimo del cuore,
chiedendo perdono per il troppo che ho chiesto.
Di fronte al mare mi sembra di essere
Un fanciullo sgridato –
Sembriamo tutti fanciulli sgridati.
Kikuo Takano
A chi sul mare c'è nato ed è costretto ad abitare lontano.
A chi del mare conserva dentro la voce, intatta fra i mille rumori del mondo.
A chi dal mare si è lasciato cullare in una notte triste. A chi si è unito a lui in un abbraccio di lacrime e sale, fino all'alba, fino al ritrarsi dolce della marea.
A chi del mare ha compreso la forza tranquilla, e l'ha saputa far sua.
A chi di fronte al mare non ha vergogna di spaventarsi. A chi dal mare ha imparato il rispetto, e conosciuto la libertà dall'arroganza.
A chi al mare ha affidato un segreto, una promessa, un sogno, e sa rendervi onore, con silenziosa riconoscenza, con uno sguardo leggero che corre lontano sul pelo dell'acqua, inseguendo il luccichìo delle onde.
A chi guarda il mare, e vede l'eternità.
A chi davanti al mare sente di essere ed è libero.
Buone vacanze!