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Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni, che se anche il fiume le potesse avere, andrebbe sempre al mare. Così vorrei amare. G. Gaber

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venerdì, 27 febbraio 2009
Postato da gabydisalvo

Il governo che fa schifo, il lavoro che incombe, tutto su mia madre, talpe e falchi, nascondersi o volare, la musica che gira intorno, i Momix, le partite di pallone, le stagioni che non sono più quelle di una volta (e che son quattro ci credono solo più Vivaldi, i pizzaioli e un cantautore con gli occhiali rossi che cantavo commuovendomi), le lettere, gli alfabeti, le parole, i ricordi (a sedici anni parlavo dei ricordi da trattenere, l'ho scoperto sulla vecchia, vecchissima agenda) il moto proprio, i giorni lunatici, le emicranie, ma allora ti sposi?, le lontananze, un viaggio, le mura di Lucca, i libri che non riesco a leggere, i tacchi delle scarpe, le scarpette rosse per la mia nipotina, i meteoriti prossimi venturi, le cose che si perdono, e che poi si ritrovano, quelle che non si trovano più, quelle che non si sono cercate abbastanza, il positivismo di mio padre, la tristezza malcelata di mia madre, il loro preoccuparsi, il mio non voler tornare più.
 
Affidiamo ad un'altra primavera le speranze, gli amori, profumi, dolcezze e languori. I giorni che verranno e che vorrei, le parole che si rincorrono come bambini in un cortile. Quando all’improvviso il silenzio si fa greve, attesa di un evento importante. Che poi, magari, è una lucertola da prendere per la coda, una palla da calciare forte, un gioco di fiato e cuore in gola.
E scappare, all'improvviso, con il senso pieno di esser soli, come se il mondo in quell'istante fosse solo nostro e di nessun altro e potessimo disporne a nostro piacimento. Arrampicarsi e stare sopra il nostro albero senza fare nulla. Godendo di quel nulla che è tuo e soltanto tuo. Non infranto da nessuno. E ridiscendere come se quell'aria fra i capelli, le foglie, gli scricchiolii del bosco, il graffio che insanguinava il ginocchio scorticato da un ramo, fossero ossigeno puro, da respirare a fondo, fino a stordirsene quasi.
 
Sparsi come coriandoli i residui di un inverno mascherato. Bastarsi non sempre è possibile.
  
 
Se avessi tempo ti porterei ogni giorno a far l’amore.
(Grazie Davide)
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martedì, 17 febbraio 2009
Postato da gabydisalvo

La scorsa notte ho compilato un testamento biologico (che potete leggere qui sotto, ma volendo potete anche farne a meno), in parte ricalcando testi che si trovano facilmente in rete.

Il mio Testamento Biologico.

Milano,17-02-2009

Io sottoscritta Gabriella Di Salvo, nata a Palermo il 14 marzo 1976, nella pienezza delle mie facoltà fisiche e mentali, dispongo quanto segue:

Qualora fossi affetta:
da una malattia allo stadio terminale,
da una malattia o una lesione traumatica cerebrale invalidante e irreversibile,
da una malattia implicante l’uso permanente di macchine o altri sistemi artificiali e tale da impedirmi una normale vita di relazione,
non voglio essere sottoposta ad alcun trattamento terapeutico.

Nelle predette ipotesi:
qualora io soffra gravemente dispongo che si provveda ad opportuno trattamento analgesico pur consapevole che possa affrettare la fine della mia esistenza;
qualora non fossi più in grado di assumere cibo o bevande, rifiuto di essere sottoposta a idratazione o alimentazione artificiale;
qualora fossi anche affetto da malattie intercorrenti (come infezioni respiratorie e urinarie, emorragie, disturbi cardiaci e renali) che potrebbero abbreviare la mia vita, rifiuto qualsiasi trattamento terapeutico attivo, in particolare antibiotici, trasfusioni, rianimazione cardiopolmonare, emodialisi.

Sempre nelle predette ipotesi:
rifiuto qualsiasi forma di continuazione dell’esistenza dipendente da macchine.

Detto inoltre le seguenti disposizioni:
non richiedo alcuna assistenza religiosa;
il mio corpo può essere donato per trapianti;
il mio corpo può essere utilizzato per scopi scientifici e didattici.

Lo scopo principale di questo mio documento è di salvaguardare la dignità della mia persona, riaffermando il mio diritto di scegliere fra le diverse possibilità di cura disponibili ed eventualmente anche rifiutarle tutte, diritto che deve essere garantito anche quando avessi perduto la mia possibilità di esprimermi in merito.
E questo al fine di evitare l’applicazione di terapie che non avessero altro scopo di prolungare la mia esistenza in uno stato vegetativo o incosciente e di ritardare il sopravvenire della morte.

Gabriella Di Salvo


Nei mesi a venire, continuerà la stagione dello sdegno a buon mercato per quello che è successo ad Eluana e si approveranno leggi che, non ho ragione per dubitarne, saranno ingiuste perchè provenienti da una ipocrita parte religiosa e politica che tenta d'imporre la propria volontà a tutti, infischiandone della volontà e soprattutto della libertà dell'individuo. 
Casomai - corna e scongiuri - dovesse capitare anche a me, segnalate al ministero competente questa pagina. E ditegli pure, da parte mia, che farò a meno della loro benedizione, del loro sondino e della loro falsa ipocrisia.
Proprio perchè credo in Dio sono ancora più certa che la vita debba stare sempre nelle mani del Signore e non in quelle di una macchina.



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domenica, 15 febbraio 2009
Postato da gabydisalvo

Mentre scrivo l'interista del mio cuore guarda il derby..c'è Pato che sta attaccando e l'aria in camera mia è tesa e concentrata, guai a fiatare..
Il mio decoder questa sera ha fatto i capricci e non voleva collegarsi, sarà perchè è abituato ai collegamenti e ai trionfi esclusivamente rosaneri?!
Vabbè alla fine si è collegato..
Stankovic si è appena mangiato un gol e l'interista del mio cuore comincia a essere nervoso..
Federica, la mia coinquilina juventina doc, con un sorriso sornione sottilmente gufa perchè odia gli interisti!
Ohhhhh Adriano in rete..ma no..ha segnato con il braccio..è palese..
Ma nooooo, che scandolo, l'arbitro non ha annullato!
I soliti ladri!
L'interista sta esultando!
Oh Santa Rosalia, madre di tutti i rosaneri, aiutami tu!
Cosa devo sopportare per amore!

Ossignur Stankovic ha appena segnato, l'interista gongola..
Finito il primo tempo(menomale).

Quasi quasi vado a lisciarmi i capelli per la disperazione!

Cooming soon..

Aggiornamento:
L'Inter ha battuto il Milan nonostante il gol di Pato.
Il mio interista è incontenibile!
Rivoglio il mio decoder rosanero..





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sabato, 14 febbraio 2009
Postato da gabydisalvo

Troverei energie
le mie ultime risorse le userei
per tornare ogni volta da te
o raggiungerti
dall'altra parte del mondo
tra i vapori e nebbie di fuliggine
tra milioni di persone e oceani
blu china
io saro' la' dove sei tu
che sai leggere nei miei pensieri
e non ho piu' misteri
nei silenzi
in un'emozione rotta da un respiro
e' chiaro quanto t'amo e non saprei
immaginare la mia vita senza te
t'amo e non saprei
immaginare la mia vita senza te

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martedì, 10 febbraio 2009
Postato da gabydisalvo

Ora sei finalmente libera.

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