sabato, 26 aprile 2008
Postato da gabydisalvo
A volte basta poco per rilassarsi anche in questa grande città che t'ammazza con i suoi ritmi quotidiani.
Camminare lungo un sentiero in mezzo al bosco, trovarsi inaspettatamente quasi in aperta campagna ed infine sedersi sul bordo di un laghetto ad osservare il placido movimento delle tartarughine sul filo dell'acqua, mentre un sole caldo riscalda e colora il viso ormai troppo pallido, dopo l'infinita pioggia della scorsa settimana.
Oggi pomeriggio è stato bello scoprire, dopo tanti anni di vita a Milano, un posto nuovo, sconosciuto, il boscoincittà.
Poi, il dolce sorriso di una persona speciale ha reso l'aria attorno quasi poesia.
venerdì, 25 aprile 2008
Postato da gabydisalvo
Oggi gli auguri vanno ad una grande amica!
Auguri Simona e Buon 25 Aprile!
Sono sicura che questo brano ti farà riaffiorare il ricordo di quei lunghi pomeriggi di studio e di sogni infiniti, quando, tra un esame ed un altro, speravamo che la vita ci ripagasse di tanti sacrifici.
Oggi sei Londra ma io ti sento sempre vicina come allora, nella stanza accanto.. come in quel tempo ormai andato ma che ha reso la nostra amicizia più forte, nonostante la distanza.
Ti voglio bene.
mercoledì, 23 aprile 2008
Postato da gabydisalvo Credo in te, amico.
Credo nel tuo sorriso,
finestra aperta nel tuo essere.
Credo nel tuo sguardo,
specchio della tua onestà.
Credo nella tua mano,
sempre tesa per dare.
Credo nel tuo abbraccio,
accoglienza sincera del tuo cuore.
Credo nella tua parola,
espressione di quel che ami e speri.
Credo in te, amico,
così, semplicemente,
nell'eloquenza del silenzio.
Elena Oshiro
Grazie di cuore Flavio per essermi vicino anche se siamo fisicamente distanti, ti abbraccio infinitamente!
http://sottolanevepane.splinder.com/post/16849977/Persone+care
martedì, 22 aprile 2008
Postato da gabydisalvo
Sembrava scomparso invece a volte si fà sentire. Non è un piccolo angolo buio che scovi solo infondo finendoci per caso, è proprio un foro grande ed il fondo forse non c'è.
E' il buco dentro il quale inizialmente ci nascondiamo pensando che tanto prima o poi riprenderemo la strada verso la superficie con la stessa facilità con cui da piccoli rifacevamo i giochi pericolosi che già ci avevano insanguinato le ginocchia. Sta lì nascosto mangiandosi la spontaneità, il gusto di godersi i momenti giusti, l'incoscienza e lo spirito di vita.
Contando i mesi sono troppi a quest'ora... in quanti siamo nascosti in questo nero ?
Ostentando una stoica indifferenza che poi è ghiaccio talmente solido che a toccarlo non senti subito che è freddo profondamente ed invece poi il polpastrello ci resta attaccato.
Il controllo che abbiamo cercato per non caderci più ha preso il sopravvento ed è diventato tale che non sappiamo più essere insensati, non abbastanza da godere, da sentire dentro.
E come fa a succedere che nessuna mano che ci prende sotto braccio ci fa salire il caldo della pura emozione nello stomaco? Come é successo che non c'é più il groppone nella gola e non c'é desiderio insieme e progetto più lungo di una sera?
Siamo abbastanza felici forse da poter vivere le cose importanti di una volta come qualunque di tutti i giorni? Che averle o meno non fa più alcuna differenza, che tanto volersi bene da soli ci da più gioia di quanto possa un vagabondo dell'amore che ha imparato a memoria le parole del cuore.
Fingere di bastarsi mentre si continua a rimpiangere?
Un organo che spinge solo avanti e non pompa dentro, che inventa di essere egoista sperando di avere, inaspettatamente?
Si può donare questa memoria fatta muro per averne in cambio una ancora innocente?
Sarebbe bello rivivere quel piccolo dolore scemo dell'adolescenza incompresa per un amore troppo grande, o quel sorriso dopo un meraviglioso e incantevole notturno immaginare di essere completi solo grazie ad un'altro. Bastarda la vita che toglie e bastardi coloro che per lungo privarsi non sanno più assaggiare.
Poveri invece quelli che continuano a mimare con chiunque i gesti che furono di un amore vero di centinaia di anni e secoli di persone fa.
Non fate caso al mio delirio, oggi no.
lunedì, 21 aprile 2008
Postato da gabydisalvo
Nonna, ti auguro che - ovunque tu sia finita - ci siano montagne. Altissime, color zucchero, fresche come quel giugno là, senza nebbia.
Ho alzato il volume del pc perché vorrei ti arrivasse almeno l'eco.
E vorrei dirti "grazie", per tutto, son sicura che tu puoi sentirmi.
sabato, 19 aprile 2008
Postato da gabydisalvo
Ciao Pippa, sposa di pace.
A Pippa
Abito bianco
per andare a nozze con la tua morte
e con quella di noi tutti
Ti sei vestita di bianco
ma siccome la tua anima mi sente
ti vorrei dire che la morte
non ha la faccia della violenza
ma che è come un sospiro di madre
che viene a prenderti dalla culla
con mano leggera
Non so cosa dirti
io non credo nella
bontà della gente
ho già sperimentato tanto dolore
ma è come se vedessi la mia anima
vestita a nozze
che scappa dal mondo
per non gridare
Alda Merini
venerdì, 18 aprile 2008
Postato da gabydisalvo

Questa immagine mostra una goliardata tra vecchi amici "miliardari", come nella vita capita a tutti di farne.
Ovviamente, come tante altre immagini in passato, è stata utilizzata per «raccontare una bugia».
Mi dispiace sempre quando l'informazione italiana, anzichè attenersi alla narrazione seria dei fatti di politica, riesca invece a riprodurre bufale fatte di parole, ancora più subdole delle bufale fatte d'immagini.
P.S. Comunque, non so cosa sia più curioso e scioccante..la golidiardata o che Miuccia Prada voti a sinistra?
giovedì, 17 aprile 2008
Postato da gabydisalvo
L'importante è crederci..
martedì, 15 aprile 2008
Postato da gabydisalvoScusate, ma visti i risultati della Lega oggi pomeriggio al lavoro il caro Davide mi ha dato lezioni private di dialetto lombardo.
Regole basilari: negare sempre di essere siciliana ed intercarlare con scioltezza l'espressione "CIUMBIA" in ogni possibile conversazione con un Lombardo.
Ecco le prime filastrocche da imparare stanotte:
Tì che te tachete i tac, tacà i tac a mi..
Mi go de tacà i tac a ti, che te tachete i tac?
Tachete le ti i tò tac!
Crapa pelada la fà i turtei gne ne da minga a sò fratei, i sò fratei fan la fritada gne ne dà minga a crapa pelada!
Uè Te se che il Marietto le andà con la Rosina, me la dì la Mariuccia che el la trua lalter dì a la matina che usciva de cà de la Mariuccia come un lader!
MINCHIAAA CHE STRESS!!!
Inno Nazionale-Luca Carboni
http://it.youtube.com/watch?v=EYQhWqCvXTQ
lunedì, 14 aprile 2008
Postato da gabydisalvoScusate ma Bossi non era quasi morto?
Perchè se ne vanno sempre e solo i migliori?

Bossi: "La Lega è il nuovo partito dei lavoratori"
"La Lega l'hanno votata i lavoratori che non ne potevano più di votare a sinistra dopo il Tfr e dopo tutto quello che la sinistra ha fatto": lo ha detto Umberto Bossi. Il leader della Lega ha quindi aggiunto: "Siamo noi il partito nuovo dei lavoratori".