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Senza cattive o buone azioni, senza altre strane deviazioni, che se anche il fiume le potesse avere, andrebbe sempre al mare. Così vorrei amare. G. Gaber

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mercoledì, 31 ottobre 2007
Postato da gabydisalvo

Blu sono i puffi ed anche i mirtilli.
Blu sono i lividi e le occhiaie, il mare e le piastrelle in piscina, blu è il cielo che non sta su Milano.
Blu come "blue", la tristezza anglosassone. E senz'altro blue erano i blues, le voci di chi s'è perso e persino i Blue, che poi si son sciolti, "beati loro" aggiungerei.
Blu è questa mia sera con due occhi di mare e la mia malinconia.
Blu è il mio ritorno in termini di bit, su uno schermo che ronza.
Io? Presente, in qualche forma. È il futuro che latita. Nessuna previsione di sorta: solo ipotesi e pazienza e sete di cambiare.
Di cambiare me e questo blu che mi fà male al cuore con qualcosa di più adatto all'autunno. Che dite di un rosso come la passione o di un verde come la speranza di dimenticarlo?

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martedì, 30 ottobre 2007
Postato da gabydisalvo


CECILIA-SARKOZY - foto e immagini

Anche la Francia vive ultimamente il dramma sentimentale del suo Presidente.
Sarkozy(gran pezzo di figo, secondo me..) ha pronunciato un epocale "Imbecìle"indirizzato non sappiamo ancora a chi(se alla celebre giornalista americana, al suo assistente o addirittura a se stesso), nel corso di un'intervista alla CBS.
La domanda che ha fatto davvero incazzare il povero Sarkò riguardava, infatti, la sua vita privata ed in modo particolare la fine del suo matrimonio con Cecilia o Cecilià.. o come cavolo si scrive!
Personalmente a me questa Cecilia o Cecilià è stata sempre un pò sulle p....
Sempre nell'ombra...mai in giro con quel figo di marito durante le visite ufficiali ma sempre in possesso delle carte di credito del marito, cioè dell'Eliseo, per il suo shopping personale..ed il bello è che non ne faceva mistero spifferandolo anche in giro e concedendo interviste esclusive! 
Povero Sarkozy.. un grandissimo figo dal cuore spezzato per colpa di una grandissima stronza!
Ma quant'è figa la pronuncia francese di quell'imbecìle!!! 
Peccato che Sarkò frequenti quel grande tamarro di Bush..
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lunedì, 29 ottobre 2007
Postato da gabydisalvo

Gaber è Milano.

Davvero meraviglioso che Milano  ricordi l'amico con cui "si passa la sera scolando barbera".
Finalmente ci siamo..fino al 19 novembre Milano ricorda uno dei suoi figli preferiti con spettacoli teatrali, convegni, letture all'università ed un grande evento finale al Teatro Strehler.
Milano per Gaber:
-programma-


Martedi 30 ottobre :
Univ. Statale-Sala Pio XII, via S.Antonio, 5
Letture all'Università:La rabbia ed il sorriso"
a cura di Flavio Oreglio-ore 17.00

Sabato 10 novembre:
Convegno Giorgio Gaber e gli anni '70.
Auditorium Grattacielo Pirelli.


Lunedi 12 novembre:
Se ci fosse un uomo, con Giulio Casale. Teatro Studio-ore 21.00.


Lunedi 19 novembre:
Serata Evento:Milano per Giorgio Gaber.
Grandi artisti rendono omaggio al Signor G. al Teatro Strehler- ore 21.00.

Tutte iniziative gratuite.

  • "Un'idea, un concetto, un'idea, finchè resta un'idea, è soltanto un'astrazione, se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia Rivoluzione"
    (Un'idea, 1972).

     

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    lunedì, 29 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    Sono una spugna.
    Non ho dubbi su questo.
    C'è chi nasce umano e chi nasce spugna. Io assorbo tutto a una velocità troppo grande, troppo forte per essere umana. E digerisco ogni magagna in maniera intracellulare.
    Quindi sono una spugna. Prendiamolo per certo.
    Ora, non è dato sapere se le spugne soffrano. Siccome molti ci considerano un meschino sottoregno degli altrettanto mediocri Parazoi, di fatto noi spugne non soffriamo. Non piangiamo. Non ci incazziamo. Il nostro unico compito è assorbire, e lo facciamo anche troppo bene.
    Ecco, vorrei sfatare questo mito.
    Le spugne stanno male come tutti. Prova ne è il fatto che diventino pesanti. E poi (si) secchino, dure come pietre. Avete presente?
    Io sono una spugna e come ogni spugna, a questo punto, mi sono rotta le palle di assorbire. Ciononostante, non posso far altro. È nella mia natura. Fossi nata, chessò, impermeabile da pioggia, non avrei problemi. A ben pensarci, non c'è differenza di reazione tra una spugna e un impermeabile da pioggia. Entrambi sembrano impassibili agli eventi. Solo che, mentre all'impermeabile non gliene frega niente davvero, ché potrebbe piombargli addosso una palata di merda e ne uscirebbe illeso, alla spugna girano le palle. Eviterà il più possibile di farvelo sapere perché, ormai, ciò che ha assorbito le è entrato volente o nolente in circolo. Ma il giorno in cui tutte le spugne del pianeta, me compresa, si stancheranno di inghiottire e rispediranno al mittente le palate di merda sopradescritte, l'apocalisse vi sembrerà una passeggiata estiva.
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    domenica, 28 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    -Da Colazione da Tiffany,USA 1961-

     

    Paul: [...] Io ti amo e tu mi appartieni.
    Holly: No, nessuno appartiene ad un altro.
    Paul: Questo lo dici tu.
    Holly: Non permetterò a nessuno di mettermi in gabbia.
    Paul: Io non voglio metterti in gabbia, io voglio amarti!
    Holly: E’ la stessa cosa.
    Paul: Non che non lo è! Holly….
    Holly: Non sono Holly! E non sono neanche Lullaby, … non lo so chi sono! Io e il mio gatto siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno, e a cui nessuno appartiene: ecco qual è la verità!

    Paul: Vuoi sapere qual è la verità sul tuo conto? Sei una fifona, non hai un briciolo di coraggio, neanche quello semplice e istintivo di riconoscere che a questo mondo ci si innamora, che si deve appartenere a qualcuno, perché questa è la sola maniera di poter essere felici. Tu ti consideri uno spirito libero, un essere selvaggio e temi che qualcuno voglia rinchiuderti in una gabbia. E sai che ti dico? Che la gabbia te la sei già costruita con le tue mani ed è una gabbia dalla quale non uscirai, in qualunque parte del mondo tu cerchi di fuggire, perché non importa dove tu corra, finirai sempre per imbatterti in te stessa.

     tiffany3

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    venerdì, 26 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    A volte è davvero stridente il contrasto tra ciò che il cuore avverte e ciò che la ragione impone.
    w i compleanni.

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    mercoledì, 24 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    valori e futuro

    Ci mancavano solo loro a far politica in questa povera Italia..
    Se Emanuele arriverà in Parlamento..giuro che emigrerò!

    -Da Il sole24ore.com-

    Una delle idee che Valori e Futuro intende promuovere è quella del made in Italy, considerato uno dei valori più importanti. Tant'è che, quando decise di trasformare la sua associazione culturale in movimento d'opinione, Emanuele Filiberto volle legarsi a una persona che caldeggia il valore del made in Italy a tempo pieno. Si tratta di Mariano Turrisi, cinquantreenne di Piedimonte Etneo, provincia di Catania, padre-padrone del Made In Italy Group, un gruppo che ambisce a diventare una sorta di Istituto per il commercio estero privato. Turrisi è stato arrestato due giorni fa in Francia per associazione mafiosa.

    CHI È
    Nato a Piedimonte Etneo, in provincia di Catania, Mariano Turrisi, 53 anni, è stato arrestato due giorni fa per associazione mafiosa. È presidente di Made in Italy Group ed è stato fino al luglio scorso vicepresidente di Valori e Futuro, il movimento fondato da Emanuele Filiberto.
    Le identità e le inchieste
    Secondo un documento allegato a un procedimento penale della Procura di Roma, Turrisi è stato coinvolto in numerose inchieste giudiziarie con nomi diversi: Turrisi Mariano, Turrisi Mario, Viaros Mario, Tarraso Maurice. Sottoposto a diverse indagini per riciclaggio, traffico di droga, uso di documenti e valuta contraffatta, dagli archivi Fbi risulta essere stato arrestato più volte negli Usa.


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    martedì, 23 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    L'Unione europea, sappiamo, ha inasprito le sanzioni verso il governo birmano, ma stamane un amico, tramite mail, mi ha segnalato gli elenchi di aziende italiane che fanno o hanno fatto affari con i narcogenerali criminali.

    Tra queste ci sono:

    Oviesse, gruppo Coin.
    Bulgari (che però ha annunciato di voler interrompere i rapporti con il regime criminale).
    Bellotti (che importa teak).
    Nord Compensati (sempre legname).
    Foppapedretti (legname).
    Margaritelli (legname).
    Gazzotti (legname).
    Danieli (acciaio).
    Avio Spa (aeronautica, già della Fiat, oggi di Carlyle e Finmeccanica).
    Il gruppo Auchan, che non è italiana ma ha tantissime sedi in Italia, fa affari d'oro con la giunta criminale.
    L’India ha venduto parecchi elicotteri da guerra sui quali sono istallati sistemi sofisticati frenanti prodotti dall’italiana
    Aster.
    Senza parlare dell'elenco dei tour operator che portano gli italiani in Birmania.
    Su quest'ultimo tema l’opposizione democratica è divisa perchè Aung San Suu Kyi chiede di non visitare la Birmania perché quasi tutti gli alberghi e i trasporti interni sono di proprietà dei generali, altri gruppi invece invitano gli occidentali a visitare il Paese per rendere noto al mondo come i generali l’abbiano ridotto in povertà e silenzio.
    Intanto, nel silenzio ormai ripiombato sulla terribile repressione nell'ex Birmania, si apprende che molti monaci sono ormai Desaparecidos. La giunta sostiene di averli rilasciati,ma in giro non se ne vedono quasi più..forse perché sono stati
    gettati nei canali e in mare morti...

    un monaco buttato a mare dai militari


    Il regime si ostina a parlare di una decina di monaci morti, mentre per il sito d’opposizione, Irrawady, sono almeno cento.
    Inoltre, Irrawady annuncia che, abolito il coprifuoco, i monaci si preparano a tornare in piazza a fine mese.
    Forza Monaci: Free Burma!

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    lunedì, 22 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    Ho un amico milanista. Suvvia, non fate quella faccia, son sicura che abbiate anche voi i vostri lati oscuri.
    Non so, roba un fidanzato/a che tifa Catania, un amico che tifa "Napoli" o "Siena"..
    Comunque, ieri, domenica, telefono al milanista nel tardo pomeriggio e lo trovo di cattivo umore.
    In una lunga carriera di corteggiatrice respinta sono riuscita a non apprendere mai la regolare basilare: se un uomo è di cattivo umore la domenica è perchè la sua squadra ha perso(in caso di derby, se un uomo è di pessimo umore è perchè la squadra avversaria della stessa città ha vinto).
    Quindi, malcapitata e sventurata, gli domando cos'abbia. E Lui incazzato: "Cosa vuoi che abbia, il Milan"!
    Da brava secchiona di calcio, ho seguito ieri sera una nota trasmissione sportiva e, guardando il gol subito dal Milan da parte dell'Empoli, che è come se io vincessi una gara di bellezza con Gisele Bunchen, si parlava dell'uomo del giorno, l'uomo che è riuscito a mettere in crisi il Milan ed Ancelotti, un certo Saudati..
    Bene, quell'uomo è la risposta alla domanda che ogni tanto faccio a maschi che mi guardano con lo schifo che provano per le femmine che parlano di calcio.
    La mia abituale domanda è:"Esistono i miracoli nel calcio?".
    Stavo per richiamare il milanista:"Lo vedi che esistono i miracoli?!".
    La mano non è riuscita ad arrivare al telefono, la soddisfazione è passata in secondo piano rispetto allo choc: il giocatore miracolato era pure simpatico e rispondeva a tono.Un calciatore con il senso dell'umorismo. Accadono miracoli. Finirà che quella gara di bellezza con Gisele, prima o poi, la vincerò. 

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    domenica, 21 ottobre 2007
    Postato da gabydisalvo

    L’amore... con l’amore si paga(Ivano Fossati).
    Questa splendida canzone ispirata da una poesia di Whitman, interpretata dalla Mannoia ma scritta da Fossati, mi ronza in mente da ieri sera..

    Probabilmente  nessuno ha  saputo fornire indicazioni su questo tema, così come ha fatto Ivano Fossati, un artista schivo, poco affettivo nelle manifestazioni al pubblico ma molto autorevole nelle sue enunciazioni.
    L'amore con l'amore si paga..per scrivere messaggi di vita "dentro" quello spazio temporale, intriso del piacere di vivere insieme a qualcuno che ci accetta così come siamo, che ci guarda benevolo e protettivo, che cerca in noi qualcuno che l’aiuti a capire il "senso" di ciò che sta dentro e fuori ...

     Per amare veramente qualcuno, forse, dobbiamo imparare ad "attaccarci" di più a noi stessi, a rispettarci ed a cercare "aria" e sentimenti "puliti", per continuare ad esistere... oggi, domani e per sempre... nel ricordo e nella mente di chi ci ha voluto bene e che abbiamo aiutato a "crescere".

    O Capitano..Mio Capitano
    anche se il viaggio è finito
    sento ancora tempesta annunciare
    e le donne esultare
    le campane suonare
    e altre inutili parole d'amore

    O Capitano..Mio Capitano
    è che non posso lasciare
    che nemmeno un sogno scivoli via
    sotto nuove bandiere
    ancora giorni e sere
    per il tempo che ha l'anima mia
    e per me

    Orecchie d'asino
    in questo entroterra umido
    vince chi dimentica
    vince chi dimentica

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